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I dati Inail relativi ai primi nove mesi dell'anno mostrano un peggioramento complessivo delle performance nell'ultimo anno, e anche nel medio termine si registra una sostanziale stagnazione. Nuovi record negativi per gli infortuni in itinere
Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2026 si sono rilevate complessivamente 325.525 denunce di infortunio in occasione di lavoro, vale a dire quasi il 5% in più rispetto al 2025. Crescono maggiormente le denunce dei lavoratori stranieri (+8%) rispetto a quelle degli italiani (+3,7%).
Anche rapportando i valori assoluti al numero di occupati Istat rilevato a settembre, si può apprezzare una tendenza al rialzo del 3,9%. Si passa, infatti, da 1.288 a 1.338 denunce di infortunio ogni centomila occupati Istat. Non rincuora più di tanto che in un orizzonte più ampio (rispetto al 2019) si registri un miglioramento del 10,4%.
Tornando ai primi tre trimestri dell'anno in corso, sono 589 le denunce di infortunio con esito mortale, 19 in più rispetto alle 570 registrate nel periodo gennaio-settembre 2025, 27 in più rispetto al 2019. Anche se i numeri sono provvisori e il loro confronto richiede cautele nelle analisi periodiche di dettaglio, Inail rileva un aumento delle denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro per i lavoratori stranieri pari al 26,4% anno su anno, cresciute da 125 a 158.
Continua ad aumentare poi il peso statistico degli infortuni in itinere che perdura ormai da prima dell'epidemia di Covid-19: sono 75.966 quelle protocollate da Inail entro il mese di settembre 2026, con incrementi dell'6,1% rispetto al 2025 e del 7,5% sul 2019. L’incidenza di tale tipologia di denunce sul complesso degli infortuni (al netto degli studenti) è passata dal 17,0% del 2019 al 18,9% del 2026 (è stata del 18,7% nel 2025).
221 le denunce di infortuni in itinere con esito mortale (al netto degli studenti) presentate nel 2026 contro le 207 del 2025 (+14 casi), in aumento anche rispetto ai casi registrati in tutti gli anni del periodo 2019-2024.
Passando alle denunce di malattie professionali (83.335 quelle protocollate ni primi nove mesi dell'anno), prosegue l'ormai annosa esplosione: l'incremento rispetto al 2025 è del 16,3%. Anche in questo caso, l'aumento è trainato dai lavoratori stranieri che registrano un +19,3%.
Per entrare maggiormente nel dettaglio delle statistiche è possibile consultare il terzo bollettino trimestrale del 2026 sul sito Inail.
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